40 anni di volo da diporto: la rivoluzione della Legge 106
Questa è la XX edizione di AVIOPORTOLANO: unica pubblicazione sopravvissuta alle insidie del tempo; filo conduttore che ha raccontato e continua a raccontare la storia del volo da diporto italiano. Sono passati quarant’anni da quel 25 marzo 1985, giorno in cui prese il via - e conferma normativa - una vera rivoluzione nel mondo dell’aviazione generale dei piccoli aerei da turismo. Quel giorno venne approvata la Legge 106 che sancì la nascita del volo da diporto con una semplice, ma rivoluzionaria frase:
“Gli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo non sono considerati aeromobili ai sensi dell’articolo 743 del codice della navigazione.”
L’articolo 743 stabiliva che:
“Per aeromobile si intende ogni macchina atta al trasporto per aria di persone o cose da un luogo ad un altro.”
L’Italia, allora, ebbe coraggio; come nessun altro paese in Europa.
Con questa distinzione, i deltaplani – sia a volo libero che a motore – e un’intera generazione di ultraleggeri costruiti con tubi e tela, vennero classificati come attrezzature sportive. Questo significava che potevano essere progettati, costruiti e utilizzati senza dover sottostare ai rigidi vincoli imposti dalle normative internazionali sugli aeromobili e sulla navigazione aerea.
Si aprì un mondo nuovo
Il cielo, fino a quel momento riservato esclusivamente agli aeromobili convenzionali, iniziò presto a riempirsi di nuove macchine volanti, giovani piloti, piccole aziende, progettisti geniali e idee visionarie. Fu un colossale e inarrestabile “brainstorming” mondiale, nel quale ci tuffammo con l’entusiasmo che accomuna i giovani di tutte le epoche.
Nel 1983 scrissi “Sulle ali di Dedalo - Introduzione al volo libero in deltaplano”: manuale di volo ufficiale adottato dalla Federazione Italiana Volo Libero per oltre quindici anni. La Legge 106 non era ancora stata approvata. Avevo da poco superato la boa dei trent’anni e abbandonato il brevetto e l’aeroplano per dedicarmi esclusivamente alla magia del volo libero; cavalcando il mitico “Atlas” che acquistai dopo una notte insonne per la stratosferica cifra di un milione e cinquecentomila lire, investendo tutte le mie risorse (quelle disponibile e buona parte delle future).
Caspita… quanto ci siamo divertiti!
Per me e per molti amici, la Legge 106 segnò l’inizio di una vita professionale fatta di divertimento, entusiasmo e passione. Creò un mondo parallelo all’aviazione convenzionale, in cui fiorirono aziende oggi ai vertici internazionali come Tecnam; vennero sviluppati nuovi motori, come i Rotax a quattro tempi; furono introdotte le innovazioni elettroniche di oggi; si sperimentarono perfino nuovi sistemi costruttivi, fino ad allora inesplorati, come i compositi dello Sky Arrow. Proliferarono centinaia di campi volo e scuole di pilotaggio in tutta Italia; competizioni, raduni e incontri.
Dal volo librato in deltaplano al volo a motore il passo fu breve e dagli Stati Uniti arrivavano talmente tante novità ULM da indurci a muoverci anche in quella direzione.
Nel 1986, con Ugo Mursia Editore, pubblicammo il mio secondo manuale di volo, “Volare Ultraleggeri - Storia, teoria e pratica del volo con l’aeroplano ultraleggero e con il deltaplano a motore” che ebbe un clamoroso successo editoriale (la prima edizione venne esaurita in pochi mesi) sul quale si formò un’intera generazione di istruttori e piloti.
A marzo del 1987 uscì il primo numero della rivista mensile “Il Volo”, di cui ero direttore ed editore alla quale seguì “Ali&Motori”; e poi le pubblicazioni tra le quali questa che presento. Per tutti gli anni che mi separano da quell’inizio ho avuto l'onore, la fortuna e il piacere di vivere, documentare e testimoniare in veste di protagonista, giornalista ed editore lo sviluppo del volo da diporto in Italia e in Europa.
Una grande e bellissima avventura, umana e professionale.
I protagonisti della Legge 106
Se oggi i giovani piloti possono godere della libertà del volo da diporto, lo dobbiamo a molte persone. Tra queste, voglio ricordarne due in particolare: il Dottor Mario Prezioso (1925/2015) e il Senatore Arturo Pacini (1925/2011). Furono loro i protagonisti principali del lungo e accidentato percorso che portò all’approvazione della Legge 106.
Mario Prezioso è stato Presidente della Federazione Italiana Volo Libero (FIVL) dal 1977 al 1985. Durante tutta la sua presidenza, profuse energie e intelligenza affinché i deltaplani non fossero considerati aeromobili e soggetti alla disciplina del codice della navigazione aerea. Lasciò la presidenza della FIVL nel 1985, dopo aver portato a termine con successo la sua battaglia assieme al Senatore Arturo Pacini alleato fondamentale in Parlamento.
Pacini presentò il Disegno di Legge sul volo da diporto e sportivo al Senato il 19 marzo 1983, durante la IX Legislatura. La proposta venne assegnata alla VIII Commissione Lavori Pubblici e discussa in due sessioni, a novembre e a dicembre dello stesso anno.
Sembrava cosa fatta, ma un’azione corsara bloccò tutto. Un piccolo produttore italiano, sostenuto dal deputato Giuseppe Lucchesi presentò in fretta e furia, il 27 gennaio 1984, un disegno di legge che voleva nelle intenzioni essere complementare a quello di Pacini (Disciplina del volo da diporto o sportivo per fini di lavoro e soccorso). In realtà mirava a imporre per legge un particolare sistema di governo dei deltaplani a motore che quell’azienda aveva brevettato.
Solo grazie a una vasta mobilitazione dell’intero mondo del volo libero, questa manovra venne respinta al prezzo di un anno di ritardo: il 19 dicembre 1984, il DDL Lucchesi venne sostanzialmente ritirato e, finalmente, il 25 marzo 1985, la Legge 106 Disciplina del Volo da Diporto o Sportivo (indicata per molto tempo come “Legge Pacini”) venne approvata.
Quarant’anni dopo, possiamo dire con certezza che quella normativa cambiò per sempre il panorama dell’aviazione leggera. Fu l’inizio di un nuovo modo di volare, più libero, più accessibile e più innovativo.
E soprattutto, fu l’inizio di una straordinaria avventura.
Link al sito web ufficiale:
https://avioportolano.it/it/download/download/13-avioturismo/37-logo-anniversario-legge-106.html